GRANGANGA

...quel gran sapore della coca in bottiglia

25.1.08

olio sasso

l'olio che lubrifica

posted by kapola @ 5:32 PM 0 comments

valeria marini jè scappa da cagà

valeriona in cerca di intimità

posted by kapola @ 5:25 PM 0 comments

26.4.07

Fassino e la sua Psicosi Democratica. ovvero la terapia cognitivo comportamentale estesa all'elettorato di sinistra


C'era da aspettarselo, Fassino piange e si commuove come Occhetto e Andrew Ridgeley quando il suo amico George preannunciandogli lo scioglimento degli Wham gli annunciò "Vado a prendermi una pausa di riflessione" che poi diventò "una pausa di riflessante". C'è da capirlo, povero Piero, lui e il Pathos sono due cose lontane anni luce. E pure le lacrime le ha provate mille volte prima di farle sgorgare copiose dal palco, affidandosi a migliaia di immagini registrate: Dalle ricomposizioni familiari di "Carramba che sorpresa" ai porno di Siffredi quando si deve spupazzare la 25esima romena e non ha neanche fatto colazione. E' evidente lo scollamento tra una classe dirigente convinta di prendere decisioni epiche che muteranno la nostra vita e un pubblico pigro e televisivo che assiste a quelle immagini sconcertato da una psicosi collettiva che apre tutti i Tg. Veniva da pensare che alla fine del congresso avrebbero chiuso le porte e si sarebbero dati fuoco invocando la discesa sulla terra di un qualche essere alieno venuto ad annunciarci il verbo o almeno a darci lumi sul sesso di Amanda Lear, e invece niente. Commozione da Tiffany, abbracci e addirittura Rutelli che prende il braccio di Fassino ( o era il contrario) sventolandolo a mò di grissino tipo "We are the champion" nella Rivincita dei nerds. Non propongono nessuna idea, non mostrano intenzione di formare una nuova classe dirigente ma fanno del pathos e della speranza la loro bandiera. Gente che non regala un brivido neanche sotto formalina, la cui incisività politica è degna dei film sperimentali di Warhol (Camera fissa a osservare cosa succede per almeno un ora). Ancora non avete capito una ceppa:non vi vogliamo buoni e piagnoni, vi vogliamo figlidiputtana e cattivi. Come leader del parito democratico vorrei Darth Fener. Ogni volta che parlano Berlusconi o Casini gli fa mancare il fiato e quelli lì a ossequiarlo: "Come dice giustamente il senatore Fener anche Forza Italia è a favore dei Dico". Ultima chicca la scelta musicale del congresso DS. per svecchiarsi un po' tentano Rino Gaetano che fa tanto simpatia e buonismo e che (ma loro lo ignorano) prendeva sontuosamente per il culo gia il PCI di allora e avrebbe odiato qualsiasi etichetta politica. Perchè allora non tentare (in vena di piagnoneria) il sontuoso "On my own" di Nikka Costa? C'è tutto: lacrime, indipendenza, strappo politico, pannolini, raccomandazioni e hit parade. ma quando impareranno...?

posted by kapola @ 2:00 PM 2 comments

8.1.07

Rimozione da Tiffany ovvero Pavarotti & friends un caso ancora coperto


Il nostro è un paese che insabbia, dimentica, rimuove. Fa parte del DNA degli italiani tirare avanti sempre e comunque mettendo da parte ogni sorta di nefandezze. di una in particolare, e molto recente, quasi tutti fanno finta di dimenticarsi: "Il Pavarotti & friends". Quando ne parli in giro tutti abbassano un po' la testa, o guardano da un'altra parte, o ti fissano spalancando gli occhi come stessi parlando di uno sbarco alieno. I più spavaldi affermano (e sembrano sinceri) che addirittura non sanno di cosa si stia parlando, che per loro Pavarotti è un eroe nazionale stimatissimo in tutto il mondo. E allora veniamo ai fatti: c'è stato un periodo neanche troppo lontano in cui rivestendola come manifestazione a scopo umanitario si perpetrava uno dei più grandi scempi alla musica dai tempi in cui alcuni primitivi battendo a caso delle pietre sulle pareti delle caverne ne ricavavano una godibile sensazione. C'era un tempo in cui due uomini, Pava e Rotti, vennero accorpati da un dio maligno e birichino in uno solo, enorme. L'uomo piangeva molto e si muoveva a fatica disperandosi e allora una dea, vedendolo sempre con un fazzoletto in mano, ebbe pietà di lui e gli fece due doni: un bel canto potente e una fidanzata tanto scaltra da esercitare su di lui pratiche degne di Priapo ogni qualvolta si apprestava a firmare contratti di qualsiasi tipo. Il nostro eroe ebbe successi incredibili e un giorno ebbro di vino e priapismo partorì l'orrenda nequizia: "Se io posso cantare l'opera posso cantare anche la musica leggera. Inviterò tutte le star del mondo a cantare pop e rock con me per salvare i bambini del mondo". E così nessuno si sognava di storcere il naso mentre il nostro si impegnava in patetici duetti con Ligabue, Jovanotti, Pelù, Mariah Carey che di lì a poco finì in una clinica per depressi cronici. Con la pretesa di una jam session tra classico e moderno venivano sdoganate le peggiori minchiate in un' infinita kermesse sospesa tra lo zecchino d'oro e il Rocky horror picture show. persino Bono e gli U2 non rimasero immuni dal contagio radical-kitsch sottoponendosi, all'ombra del patetico baobab emiliano, ad una pietosa esibizione sempre in bilico tra la schizofrenia( what am i doing here with this fat ugly man? let's get out of here!!) e la crisi di nervi. poi qualcosa si incrinò: il nostro si era ciucciato qualche soldo di troppo, forse la fidanzatina gli aveva sbagliato qualche 740(chissà!) e il nostro "evasone" fiscale lasciò per sempre perdere l'appuntamento col suo P.& friends, facendo tirare un sospiro di sollievo a Christina Aguilera, Britney spears e robbie williams che non si dovettero piegare (come le povere Spice Girls) alla triste cafonata di bene-(de)ficenza. L'Italica gente lo perdonò, fece finta di dimenticare i suoi duetti e lasciò colmare al festival di Sanremo il fabbisogno trash che il nostro glorioso popolo da sempre richiede a gran voce.

posted by kapola @ 4:39 AM 11 comments

21.11.06

filippine...non ne posso più...


kazaki e moldavi questa sera regalali a un altra....
torino film festival colpisce ancora: per nulla toccati dalle stupide e infinite disfide venezia-roma, scollati dal sistema cinema come industria ma anche come casa popolare, liberi da qualsivoglia impedimento di tempo, spazio e sistema solare ecco rinnovato l'attacco alieno dell'intelighenzia sabauda agli zebedei dell'ignaro (o quasi) pubblico.
Pronti via:si parte con il vampiro libanese che con velata e manco nascosta liturgia gay (memorabile la scena in cui, con plastica sapienza, succhia il collo a un bear)gira per una beirut poco martoriata dalla guerra ma sconvolta da un misterioso serial-killer che altresì non è se non la parte morbosa del protagonista (o almeno così ho capito). Risultato: una bella mezzoretta di sonno che mi ha fatto perdere solo due inquadrature, di certo epocali ma un tantino fisse. Al risveglio, (mi aspettavo come minimo una hostess dotata di vassoietto, caffè e lingue di gatto) parafrasando verdone che a proposito di un film non troppo ritmato commentò "alzandomi, mi sono rimaste le palle attaccate alla sedia", ho controllato se le suddette non fossero state dimenticate nel caldo e accogliente cinema. finita qui? Certo che no e qui inizia la parte cosiddetta Marùn five, cinque corti cinque del pioniere Bargellini. un simpatico sperimentatore toscano che negli anni 60 simulava attacchi alla terra da parte di dischi volanti in ceramica di grottaglie. dopo i primi tre il pubblico è a rischio autocombustione e il nostro eroe del super8 si riprende un po' con il suo capolavoro "Vi prego di accettare questo bouquet di parentesi appena sbocciate" (almeno per il titolo assolutamente Dada). ma qui scatta, inaspettato il dramma: mi giro verso ilmioamicomario (che mi aveva spinto il bargellini con misurato candore) per commentare il momento in cui la musa del toscanaccio è in piena accettazione del suddetto bouquet, ma, il pomeriggio è tiepido, il pan ci manca, la sala è accogliente e percio scopro ilmioamicomario assopito come un mariobrega qualsiasi alla fine di un pranzo di pesce a fregene. a questo punto io e gli altri compagni di sventura reduci da altre perle di rarà staticità emotiva decidiamo di dribblare volontariamente i lunghi in concorso e le sperimentazioni d'alta quota per dedicarci unicamente a doc e retrospettive (chabrol e aldrich paiono in questo contesto "2 fast 2 furious"). Alla fine la soddisfazione piena me la regala il doc "politica zero" della coppia mtv-esca coppola-piccinini dove la giorgia meloni, nostra signora dei vicepresidenti della camera, ne esce fuori come una perfetta immagine della fuan-girl 70'. grande simpatia e proprompente romanità da balconata di palazzo venezia, un solo neo, non è armata, o almeno lo nasconde bene. film preferiti "il gladiatore" e "braveheart"...sublime...
altro che torino mi sa che il prossimo kolossal con l'eroe che mozza gli arti come fossero alucce di pollo o roma-livorno in curva sud me la vedo con lei...

posted by kapola @ 11:47 AM 5 comments

23.10.06

this is roma-la festa del cinema de noantri


"a sè ma 'nte potevi legge il programma?"
"Boh c'era scritto un film spagnolo"
"e che vor dì? che attore ce stava?"
"Boh attori spagnoli...e poi era l'unico biglietto che ho trovato...la comencini me pareva 'na palla"
"embè questo fischia, 'na bella frittatella de cojoni me sò fatta..."
(Dialogo appena fuori la Sala Petrassi tra due coniugi sulla cinquantina dopo la proiezione dello sperimentale "la niebla en las palmeras")
A parte le critiche c'è da dire che il festival non era malaccio.Oltre al meraviglioso "This is england" spicca "la faute a fidel" un simpatico e commovente ritratto di bambina assediata da genitori baffoni e filocileni(e sfido molti a riconoscersi). grande persino l'accorside con ottima pronuncia franco-spagnola.
la sezione extra che doveva presentare le chicche del festival si è rivelata in gran parte un contenitore di scarti e dispensatore di orchite a tutti i livelli (tra l'altro non è stato neanche pensato un premio per la rassegna)dove il documentarietto del figlio d'arte o il tappabuchi nel cassetto del regista affermato veniva lasciato libero di nuocere agli ignari ed esterrefatti accreditati. però nonostante l'inizio stentato la kermesse ha poi preso piede concludendosi alla grande. infatti a metà della settimana sono usciti fuori i super rikkioni (immancabili in ogni festa del cinema che si rispetti) e i vari freaks che da sempre assediano venezia, restituendo all'incolore e senza identità epopea veltronica un gusto cinefilo e decadente. strepitosa la presenza del pubblico cosidetto normale che acquistava senza battere ciglio ticket per mattonate di sola andata senza sapere minimamente a cosa andava incontro. esperienza del resto riservata anche agli addetti ai lavori. per chiudere una nota di merito agli italiani angelini e cappuccio scarni, sobri ed emozionanti, meritevoli nel recupero e nella proposta di attori dimenticati e di personaggi secondari molto bravi. sui nomi più affermati invece pesa il disastro comencini, sorelle intercambiambili della banalità, due film brutti all'anno e il problema di non sapere con chi prendersela e allora ce la prendiamo con tutte e due: basta con il multistrand(film corale) all'italiana, scritti male e recitati peggio. infatti come una raccolta di figurine panini si tentano alchimie di cast poco probabili dove zingaretti è ormai il fisso inculatore di gnugnette (già in maniera più aggraziata nell'ultimo, raccapricciante, tavarelli), la golino un'improbabile ispettore della finanza (ovviamente frustrata e poco scopata, problema che sembra il privilegiato delle nostre mirabili autrici) e il mitico ma ormai extraprezzemolino battiston relegato nel ritritissimo e ormai vetero ruolo del salvatore di puttane che come ormai si sa è appannaggio dei nostri politici.

posted by kapola @ 5:35 PM 0 comments

13.9.06

da zero a gay


e insomma capita anche questa. alla fnac di marsiglia c'è appropriatamente una sezione dvd in offerta. tra gli scaffali accanto e direi giustamente in bella mostra c'è la sezione film gay. attenzione non si tratta di pornazzi ma di pellicole d'autore o comunque erotico-soft. l'equivalente dei video di playboy o di qualche brass sparso per gli etero. ed ecco che qualcosa attrae la mia attenzione. una locandina familiare... ma sì...il lucianone ligabue parte 2!! La locandina è identica ma al posto del titolo orginale compare un vaghissimo e pruriginoso "les hommes italiens". ora a parte un favino travestito (tra l'altro l'unica cosa meritevole del film insieme allo strip di stefania rivi) non ricordo scene particolarmente omo. e così mi metto nei panni del povero gay marsigliese che sperando di trovare chissa quali paradisi fallici acquista il suddetto film per poi delusissimo constatare che gli uomini italiani non sono gay e anzi sono tristi come nel film di ligabue.

posted by kapola @ 10:45 AM 7 comments

10.7.06


mi sono svegliato da campione del mondo. tardi, da campione del mondo. ho fatto la pipì da campione del mondo e una doccia da campione del mondo. poi ho fatto il caffè da campione del mondo e ho pensato a come passare la mia prima giornata da campione del mondo. sarà così per quattro lunghi anni. ogni cosa che farò la farò da campione del mondo. scriverò sceneggiature da campione del mondo e mi farò nuovi amici da campione del mondo, andrò a ballare da campione del mondo o semplicemente attenderò l'autobus e farò la fila alle poste, ma da campione del mondo. è un mio diritto e fino al giugno duemiladieci se andrò all'estero mi daranno sempre la mano, ma anche se probabilmente non lo sapranno o gli sarà sfuggito di mente, me la daranno da campione del mondo. quando nel novembre del duemilanove forse ci sarà una giornata uggiosa di pioggia col primo freddino e qualcosa andrà storto e qualche pensiero triste cercherà di fissarsi nella mia testa io mi ricorderò di essere campione del mondo e che questo stato di cose è passeggero perchè avrò ancora un altro, lunghissimo anno da campione del mondo. forse continuerò a pensare a lungo alla faccia di grosso: il viso di grosso è perfetto per entrare nell'immaginario collettivo. quello di Tardelli non ne uscirà mai ma ormai arriva sbiadito e confuso. grosso con i suoi lineamenti irregolari somiglia a uno di quei pupazzoni di carnevale che comunicano allegria, a un folletto che ti ruba le scarpe, a quell'amico che sa fare una cosa benissimo e a cui chiedi consiglio (tipo: "senti grosso non mi parte la macchina...che c'ha?"). Sarà bello quando si litigherà con il capo o qualche stronzo per strada immaginare il faccione di grosso che si sovrappone a quello di chi abbiamo davanti comunicandoci benessere e ilarità. immagino un pallone areostatico a "faccia di Grosso" che giri per la penisola e che faccia fermare le auto e i passanti, gli autobus e i treni e che tutti guardandolo, escano dalle vetture e dai mezzi di trasporto e comincino ad abbracciarsi e a ricordarsi di farlo, bene, da campioni del mondo.

posted by kapola @ 4:34 PM 3 comments